<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664</id><updated>2011-04-21T19:33:38.864-07:00</updated><title type='text'>Nick Drake</title><subtitle type='html'>pensieri, riflessioni, sensazioni a partire dal grande artista di Tanword</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-114148423852654930</id><published>2006-03-04T06:26:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:14.036-08:00</updated><title type='text'>ODE TO ROLANDO</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/kirk01.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/400/kirk01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Belle, di fronte al dio sono tutte le cose:  ma gli uomini  hanno giudicato alcune cose come ingiuste altre invece come giuste" ERACLITO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'IDEA che un artista drammatico sia comunque superiore a uno che non lo è la ho sempre trovata un'idea spaventosa, razzista, romantica nel senso deteriore. Come a dire che spesso nel riso si aggira il dramma così non è viceversa, a meno che non sia riso involontario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roland Kirk per anni ha subito l'ingiusta accusa di essere un buffone, un clown che amava più stupire le platee che dire qualcosa di artisticamente valido.&lt;br /&gt;Mi domando se certa gente ascolti ciò di cui poi parla o se si ferma ai propri pregiudizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso Kirk (che oggi gode di una ampia rivalutazione ma che non è ancora stato collocato nel suo giusto posto nel pantheon degli artisti) è stato quello di uno dei più atroci, idioti fraintendimenti della storia della critica jazzistica e uno dei peggiori fenomeni di snobismo da parte dei musicisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Artista da strada, clown...intanto c'è da chiedersi se questi termini sono offensivi.&lt;br /&gt;la dimensione musicale di Roland Kirk prevedeva le note e tutto ciò che ci sta intorno, come a dire che la musica va oltre l'esecuzione strumentale a necessita della dimensione scenografica, della dimensione dell'ambiente in cui si suona e si interagisce. in questo Kirk è stato modernissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per molti il problema Kirk è che, nonostante la sua enciclopedica erudizione musicale, la sua scientifica ricerca del suono, sia che provenisse da un sax (o nel suo caso da tre) o dal motore di un trattore, Kirk è....umano!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kirk non vuole sembrare un musicista distaccato: quella del distacco è una delle grandi mitologie dell'Artista Puro. Se Kirk vuol essere distaccato non lo è mai stato in mezzo ad un pubblico (Kirk era uno degli artisti live più entusiasmanti mai esisititi); il rapporto sempre ludico con i presenti, ai quali distribuiva fischietti per eseguire "Here comes the whistleman", non era tanto un coup de teathre quanto la voglia di far comprendere quanto un'esibizione live non stà tra artista e pubblico separati dal palcoscenico-confine, ma che il totale è superiore alla somma degli addendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mingus lo volle con sè perchè era uno strepitoso compendio della storia del sax da Gene Sedric a John Coltrane. Ma Kirk non è mai stato didattico in questo: il suo citazionismo pre-postmoderno prevedeva il rispetto dell'identità dell'artista citato e contemporaneamente l'espressione fisiologica dell'amore di Kirk per questi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roland Kirk non ha mai snobbato alcun genere di musica; tutto ciò che lo colpiva musicalmente-la melodia di una canzonetta, le nacchere, il rumore di un trapano-veniva fagocitato nella sua onnivora Sacca Musicale, come un bambino ingordo e beatamente con le dita nella Nutella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un vecchio documentario prodotto da Mike Hodges dove si alternano John Cage (alla ricerca del silenzio perfetto) e Roland dal vivo, o con dei bambini armati di flautini che lo seguono, o allo zoo a suonare per gli animali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verrebbe da dire che sono più interessanti le divagazioni di Cage, ora ironiche ora acide, piuttosto che il "fare" di Roland Kirk. Sembrerebbe ingenuo quel registratore con cui Kirk ha intrappolato dei rumori che poi accompagnerà&lt;br /&gt;dal vivo al Ronnie Scott con i suoi tre sax.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kirk sembra un povero ignorante. Invece io lo preferisco perchè non è ignorante. Kirk "fa", riuscendo dove Cage nel video fallisce. Cage constata l'inesistenza del silenzio in natura e si arrende a questa evidenza. Kirk non si pone il problema. Kirk sa che tutto è suono...e suona!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gioiosamente, creativamente, senza regole, limiti che non siano segnati dalla sua passione per ciò che sta eseguendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lezione di umiltà magistrale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-114148423852654930?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/114148423852654930/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=114148423852654930' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/114148423852654930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/114148423852654930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/03/ode-to-rolando.html' title='ODE TO ROLANDO'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-114107623105878846</id><published>2006-02-27T13:36:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:13.890-08:00</updated><title type='text'>LA PAZZIA (sul crinale)</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/Man_lonely_and_alone_JPG.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/Man_lonely_and_alone_JPG.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;la pazzia è senza soluzione&lt;br /&gt;la pazzia non è poesia&lt;br /&gt;la pazzia non c'entra col dolore&lt;br /&gt;quando senti di non reggere la testa&lt;br /&gt;allora sai che sei ancora sano&lt;br /&gt;quando senti di non reggere il tuo cuore&lt;br /&gt;allora sei sano e lucido&lt;br /&gt;mi farei fare un pompino dalla piu' cesso della festa&lt;br /&gt;con alito di vino cattivo&lt;br /&gt;la pazzia non è poesia e non c'entra niente col dolore&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-114107623105878846?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/114107623105878846/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=114107623105878846' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/114107623105878846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/114107623105878846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/02/la-pazzia-sul-crinale.html' title='LA PAZZIA (sul crinale)'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-114107546795650128</id><published>2006-02-27T13:23:00.001-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:13.754-08:00</updated><title type='text'>parole  mie</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/nick2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/nick2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/auden2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/auden2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Quant'è bella l'idea che noi stessi creiamo le nostre catastrofi personali e che le forze della creatività dentro di noi sono strumentali nel far cio'" (NICK CAVE, "Tutte le canzoni 1978-2001, Mondadori)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' possibile creare senza dolore?&lt;br /&gt;Io credo che la felicità renderebbe muto qualunque artista. Perlomeno renderebbe felicemente muto me, che non so se sono un artista. Ma che mi auguro di stare bene un giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la frase sopra riportata è tratta dall'introduzione del libro di testi di Nick Cave, uno che di dolori se ne intende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già...ma Bach non mi sembra sia una figura di uomo infelice, almeno eccetto la sua parte, quella che spetta a tutti. Anche Bach conosceva la Bibbia pero', come Nick Cave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse io parlo solo di un particolare tipo di artista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so. Quello che sento è che senza dolore non mi verrebbe da buttare giu' neanche una sillaba. Non fosse altro la sofferenza nei confronti del troppo mistero che ci circonda.&lt;br /&gt;Ma cosa c'è di misterioso nella vita?&lt;br /&gt;La nostra mente.&lt;br /&gt;Come è che spesso le persone non sono in armonia con la vita?&lt;br /&gt;Perchè la mente occupa un posto così privilegiato nelle vite di certuni, a discapito delle emozioni?&lt;br /&gt;Perchè la realtà spaventa a tal punto che, invece di viverla, la raccontiamo, come se volessimo congelare il suo apporto venefico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Le cosidette esperienze traumatiche non sono incidenti ma opportunità che il bambino ha pazientemente atteso-se non accadessero bisognerebbetrovarne altre-per far sì che la sua vita diventi un affare serio" (W.H.Auden)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa citazione del poeta precedeva quella di Cave.&lt;br /&gt;Il musicista parlava della morte di suo padre, quando aveva diciassette anni.&lt;br /&gt;la vita è una serie di circostanze di senso compiuto di cui ci sfuggono i disegni? Può la morte di qualcuno di caro oltre che essere un dolore divenire un atto creativo?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-114107546795650128?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/114107546795650128/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=114107546795650128' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/114107546795650128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/114107546795650128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/02/parole-mie.html' title='parole  mie'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113959844529959464</id><published>2006-02-10T11:07:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:13.465-08:00</updated><title type='text'>basta ignoranza a venezia!!!!</title><content type='html'>Gentile redazione, cortese direttoresono Giovanni Natoli, musicista (eh sì) veneziano.vi giro questa mia mail che ho inviato ad alcuni colleghi e che ha trovato notevole riscontro. Segno che a Venezia la situazione è gravissima . Mi spiace dirlo ma è così. Non parliamo della giunta comunale. Non ho cancellato le piccole ironie che mi sono permesso di scrivere. Insomma, nonostante tutto il degrado, la gente intelligente come me trova sempre lo spazio per un sorriso.Spero questa mia venga pubblicata. Grazie comunque della vostra cortese attenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao, sono Giovanni Natoli, sedi(u)cente batterista jazz di Venezia.&gt;&gt;&gt; Venezia e la musica sono due realtà che sembra non si voglia fareandare&gt;&gt;&gt; d'accordo in barba all'infinito potenziale che una città come la mia&gt;&gt;&gt; offre.&gt;&gt;&gt; Purtroppo certe categorie riescono a trarreil massimo dei profitti col&gt;&gt;&gt; minimo sforzo. Quindi perchè sbattersiper portare Venezia ad un livello &gt;&gt;&gt; culturale e artistico costantequando bastano le bancarelle di&gt;&gt;&gt; cianfrusaglie, il baraccone dellaBiennale, i concerti dei parrucconi?&gt;&gt;&gt; Il bar Torino nel suo piccoloe con fatica andava contro questa&gt;&gt;&gt; tendenza: organizzava storichejam session, concerti reggae, funky,&gt;&gt;&gt; grazie alla posizioneprivilegiata (nessun vicino abita intorno) e&gt;&gt;&gt; supplendo in parte alla voglia di musica live che tutti abbiamo.&gt;&gt;&gt; L'altra sera alcunivigili hanno intravisto un po'di amplificazione sul&gt;&gt;&gt; palchetto e,grazie ad una demenziale grida comunale per la quale ad &gt;&gt;&gt; esempio iodovrei suonare SOLO con le spazzole (che peraltro adoro...) o&gt;&gt;&gt; nonsi dovrebbe usare ALCUN TIPO di amplificazione e amenità varie,&gt;&gt;&gt;hanno ritirato i permessi a Jebho, il gestore e amico. Il torino si è &gt;&gt;&gt; macchiato della colpa di amplificare la musica dal vivo. Senza&lt;br /&gt;dubbio si&gt;&gt;&gt; trattava dell\'impianto che Jebho aveva rilevato adun\'asta dei&gt;&gt;&gt; Metallica....&gt;&gt;&gt; bisogna organizzare qualcosa per\r\nprotestare contro il vero e proprio&gt;&gt;&gt; abuso che la municipalità diVenezia compie da anni contro chi propone&gt;&gt;&gt; forme d\'arte a Venezia,soprattutto musicali. Non solo contro le assurde\r\n&gt;&gt;&gt; normativelimitanti l\'espressione in decibel dei nostri suoni ma anche&gt;&gt;&gt;l\'indifferenza riguardo l\'investire su proposte locali Come? magari un&gt;&gt;&gt; concerto-sit in come Dio comanda, fermo ma civile e magari\r\ndiffondere la&gt;&gt;&gt; problematica nel giro dei musicisti non veneziani perun appoggio.&gt;&gt;&gt; Quindi, fate girare. Grazie&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;E ALLE NUMEROSE RISPOSTE HO SCRITTO&gt;&gt;&gt;\r\n&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;\r\n&gt;&gt;\r\nciao.non avrei mai pensato che una piccola mail, peraltro scritta con l\'indice della mano destra e con un bicchiere de glenmorangie nella sinistra, potesse trovare tale riscontro.E\' certo che ho a che fare con le persone giuste e che ho toccato una nota sempre piu dolente per la nostra città. Il problema naturalmente non è il Torino; il problema è che abbiamo il diritto di considerarci reali produttori di cultura e arte e che ci spettano di diritto spazi, voce in capitolo e remunerazioni per ciò che facciamo. Venezia è un covo di mercanti che col minimo dello sforzo ottengono il massimo dei profitti. Bancarelle di cianfrusaglie piazzate dove meglio aggrada ai loro propietari. Padroni di casa che affittano in nero a studenti e poi pretendono che questi vadano a nanna alle dieci di sera qui nella città piu\' a misura d\'uomo del mondo.\r\nMusicisti che dovrebbero suonare per dieci euro a testa scarrozzandosi strumenti e idee per i ponti della laguna e che spesso hanno a che fare con gestori ottusi che sembrano regalarti lo spazio che invece ti è dovuto con tutti gli onori.\r\n",1]&lt;br /&gt;);&lt;br /&gt;//--&gt;&lt;br /&gt;dubbio si&gt;&gt;&gt; trattava dell'impianto che Jebho aveva rilevato adun'asta dei&gt;&gt;&gt; Metallica....&gt;&gt;&gt; bisogna organizzare qualcosa per protestare contro il vero e proprio&gt;&gt;&gt; abuso che la municipalità diVenezia compie da anni contro chi propone&gt;&gt;&gt; forme d'arte a Venezia,soprattutto musicali. Non solo contro le assurde &gt;&gt;&gt; normativelimitanti l'espressione in decibel dei nostri suoni ma anche&gt;&gt;&gt;l'indifferenza riguardo l'investire su proposte locali Come? magari un&gt;&gt;&gt; concerto-sit in come Dio comanda, fermo ma civile e magari diffondere la&gt;&gt;&gt; problematica nel giro dei musicisti non veneziani perun appoggio.&gt;&gt;&gt; Quindi, fate girare. Grazie&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;E ALLE NUMEROSE RISPOSTE HO SCRITTO&gt;&gt;&gt; &gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;ciao.non avrei mai pensato che una piccola mail, peraltro scritta con l'indice della mano destra e con un bicchiere de glenmorangie nella sinistra, potesse trovare tale riscontro.E' certo che ho a che fare con le persone giuste e che ho toccato una nota sempre piu dolente per la nostra città. Il problema naturalmente non è il Torino; il problema è che abbiamo il diritto di considerarci reali produttori di cultura e arte e che ci spettano di diritto spazi, voce in capitolo e remunerazioni per ciò che facciamo. Venezia è un covo di mercanti che col minimo dello sforzo ottengono il massimo dei profitti. Bancarelle di cianfrusaglie piazzate dove meglio aggrada ai loro propietari. Padroni di casa che affittano in nero a studenti e poi pretendono che questi vadano a nanna alle dieci di sera qui nella città piu' a misura d'uomo del mondo. Musicisti che dovrebbero suonare per dieci euro a testa scarrozzandosi strumenti e idee per i ponti della laguna e che spesso hanno a che fare con gestori ottusi che sembrano regalarti lo spazio che invece ti è dovuto con tutti gli onori.&lt;br /&gt;Dove mai si è visto che una grande città (grande nel senso piu\' nobile del termine) non consideri la cultura la ricchezza del suo esistere? Dove mai si èp sentito che per suonare bisogna rispettare una dilettantesca grida di manzoniana memoria che decide come e cosa suonare durante le esecuzioni?\r\ne i volti assetati dei turisti che scoprono che a Venezia esiste una jam session e non solo i parrucconi o il jazz/non jazz di certi palazzi (io lo so perchè c\'ero)....a prezzi sting?Insomma, ci si deve trovare tutti ma proprio tutti e avanzare richiesta alla nostra amministrazione di poter esistere e creare senza condizioni.\r\nIo ci ho messo troppo a prendere consapevolezza che forse non ero solo un ragazzino a cui veniva concesso di suonare la batteria nei bar ma ...un musicista (arrossisco) che stva dando qualcosa al luogo dove vive..\r\nBye,      Giovanni\r\n\r\n",0]&lt;br /&gt;);&lt;br /&gt;D(["ce"]);&lt;br /&gt;D(["ms","35b"]&lt;br /&gt;);&lt;br /&gt;//--&gt;&lt;br /&gt;Dove mai si è visto che una grande città (grande nel senso piu' nobile del termine) non consideri la cultura la ricchezza del suo esistere? Dove mai si èp sentito che per suonare bisogna rispettare una dilettantesca grida di manzoniana memoria che decide come e cosa suonare durante le esecuzioni? e i volti assetati dei turisti che scoprono che a Venezia esiste una jam session e non solo i parrucconi o il jazz/non jazz di certi palazzi (io lo so perchè c'ero)....a prezzi sting?Insomma, ci si deve trovare tutti ma proprio tutti e avanzare richiesta alla nostra amministrazione di poter esistere e creare senza condizioni. Io ci ho messo troppo a prendere consapevolezza che forse non ero solo un ragazzino a cui veniva concesso di suonare la batteria nei bar ma ...un musicista (arrossisco) che stva dando qualcosa al luogo dove vive.. Bye,      Giovanni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113959844529959464?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113959844529959464/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113959844529959464' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113959844529959464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113959844529959464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/02/basta-ignoranza-venezia.html' title='basta ignoranza a venezia!!!!'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113865855771781182</id><published>2006-01-30T13:54:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:13.267-08:00</updated><title type='text'>NICOLA DRAGO CHI SEI?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/Copia%20di%20drake.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/400/Copia%20di%20drake.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un giorno, all'alba dei miei 39 anni ho ascoltato per caso Nick Drake, il folksinger inglese padre del mio soprannome. Pur non sapendo cosa stava dicendo nelle sue canzoni io avevo trovato un sodale. Era dai tempi dei King crimson che non mi emozionavo così tanto. Sono scoppiato a piangere. Lui era me in quel momento.&lt;br /&gt;Nick Drake è morto a 26 anni, genio incompreso. sembra impossibile, ascoltando oggi i suoi dischi, non innamorarsi della sua voce ipercontrollata ma suadente, un sussurro reticente che con distacco e calma parla del male di essere al mondo senza una "casa", senza sapere chi si è in realtà.&lt;br /&gt;pur essendo un bellissimo ragazo di un metro e novanta non ha mai avuto una relazione con una donna. Temeva di essere omosessuale eppure credo che fosse il troppo amore per le donne e per la vita a terrorizzarlo.&lt;br /&gt;una sua amica, innamorata di lui, disse che quando lo vedeva arrivare a casa sua voleva solo abbracciarlo, poi percepiva che non era possibile. Con l'andare del tempo (dal primo album al terzo della sua carriera trascorsero 5 anni) seppe costruire un muro tra sè e il mondo che non potè essere distrutto se non con la morte, a causa di abuso di psicofarmaci.&lt;br /&gt;Nick Drake veniva da una famigliua normale, di gente perbene e benestante, senza tare psichiche in famiglia. Due genitori innamorati di lui, una bellissima sorella (era una delle due segretarie del comandante Straker su i telefilm UFO) che gli stette vicino fino alla fine.nColto, intelligente, sportivo, perfezionista (ancora oggi è impossibile trascrivere esattamente il suo lavoro chitarristico) un giorno andò con la testa sulla luna.\r\nPerchè successe questo? Non si sa; bizzarra scelta degli dei che forse avevano nostalgia di luieppure"Non ho mai sentito una follia magica come questa/\mai visto lune conoscere il significato del mare/mai trattenuto emozioni nel palmo delle mie mani/o sentire dolci brezze sulla cima degli alberi/Ma sei qui di nuovo/brillante mio cielo del nord." e parle della vita e del suo "regno" in tanword.E formula la più commovente richiesta d\'amore mai sentita nella musica "leggera"-"vuoi amarmi per i miei soldi"vuoi amarmi per la mia mente/vuoi amarmi attraverso l'inverno\vuoi amarmi sino alla morte?"...non si può sentire "northern sky" senza un brivido alla schiena&lt;br /&gt;Anch'io ho spesso formulato quella preghiera:&lt;br /&gt;quand'ero bambino e gli altri mi scherzavano&lt;br /&gt;quand 'ero adolescente e le ragazze non mi volevano&lt;br /&gt;quand 'ero un giovanotto e gli altri mi consideravano poco interessante&lt;br /&gt;oggi, che non riesco a fare l'amore e innamorarmi&lt;br /&gt;oggi che la paura e la vecchiaia si avvicinano a veloci passi e le cose sembrano perdere la consistenza di una gioventù goduta a metà.&lt;br /&gt;Oggi che il vino mi fa sognare per qualche ora poi me le fa pagare tutte( ora no sono sobrissimo);&lt;br /&gt;oggi che non so come cavarmela;&lt;br /&gt;oggi che la vita diventa prosa e aveva detto che era poesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BRYTER LAYTER&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113865855771781182?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113865855771781182/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113865855771781182' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113865855771781182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113865855771781182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/01/nicola-drago-chi-sei.html' title='NICOLA DRAGO CHI SEI?'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113838250319983411</id><published>2006-01-27T09:18:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:13.090-08:00</updated><title type='text'>LO SAPEVATE VERO?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/King_Crimson_-_In_The_Court_Of_The_Crimson_King-front.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/King_Crimson_-_In_The_Court_Of_The_Crimson_King-front.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;...EH LO SAPEVAMO DIRETE...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113838250319983411?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113838250319983411/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113838250319983411' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113838250319983411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113838250319983411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/01/lo-sapevate-vero.html' title='LO SAPEVATE VERO?'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113805244825980535</id><published>2006-01-23T13:35:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:12.928-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;allora, io scrivo scempiate, sono un chiaccherone senza costrutto, un beone, un distratto e non ultimo, un fallito della peggior risma.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;cio' non toglie che sto provando a scrivere un librettino sulla batteria da dare al mio allievo, tanto per dargli un'idea globale e meno confusa possibile di che razza di rogna si è andato a cercare...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;questo che segue è il testo: eventuali segnalazioni di errori sono accette. insulti...beh so dove abiti e dove vai di solito...all'occcccchio!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non esistono due fiocchi di neve uguali. non può esistere un sistema universale per fare musica.visto che parliamo di batteria questo è uno degli strumenti piu'recenti che l'uomo abbia inventato, anche se si basa sul piu'antico (palma contesa con il flauto).la batteria nasce attorno alla fine dell'800 certamente nell'area di New Orleans, culla del jazz.deriva dall'assemblaggio delle percussioni principali della banda militare e cioè tamburo, grancassa e piatti.Per motivi pratici si scelse di far eseguire ad un solo musicista le parti che nelle bande erano riservate a piu esecutori.da principio lo strumento era il puro e semplice accostamento dei pezzi da banda. con il tempo e lo sviluppo del jazz e delle conseguenti esigenze musicali lo strumento ha assunto delle dimensioni piu' precise e caratteristiche.il tamburo cinese sospeso sulla cassa fu sostituito dai tom, intonabili mentre il primo aveva la pelle fissata con borchie, nacque l'hi hat così come lo concepiamo e non solo come surrogato della coppia di piatti da banda. al piatto cinese furono posti il piatto ride e il crash.il jazz è il linguaggio musicale dove la batteria è nata e dove ha trovato possibilità linguistiche tutt'ora in evoluzione. il rock, tra i tanti meriti, ha avuto quello di recuperare l'aspetto bandistico, dove rudimenti sempre meno usati in maniera pura nel jazz, che inseguiva esigenze musicali sempre piu' evolute e distanti dalla sua culla, sono prepotentemente ritornati in auge. Questo è un pregio, non un limite. col rock la batteria ha trovato un'altra vita.Non è questo un libro storico sulla batteria e quindi l'excursus termina qui; vorrei aggiungere che la fantasmagoria di forme, misure, numero di elementi etc. partono tutti dagli strumenti bandistici, i cui suoni comunque restano peculiari e di attualità. Basti pensare al lavoro e al set che un gigante della batteria come han bennink propone e usa tutt'oggi.&lt;br /&gt;Allora, visto che in campo di gusti nessuno può giudicare elenco brevemente quelli che , secondo me sono tra i miei batteristi preferiti. Cercherò di essere cronologico.1)WARREN "BABY" DODDS; l'imprescindibile pioniere del nostro strumento, batterista di enorme forza e intensità, che ha accompagnato Louis Armstrong nel periodo piu' importante della carriera del re del jazz.2)"BIG" SID CATLETT; antesignano di Max Roach, batterista di passaggio tra due ere, fu il potente accompagnatore di Armstrong nelle all-stars3)"papa" JOE JONES: batterista storico della big band di Count Basie, ha praticamente portato lo strumento da un'era all'altra, semplificando il set così come è pressochè oggi, spostando la pulsazione sul ride. Elegantissimo, leggero e potente, maestro delle spazzole.4)GENE KRUPA: il batterista piu'famoso dell'era d'oro del jazz, lo swing.Era il traino dell'orchestra di Benny Goodman. Eccitante, frizzante, ha fatto ballare il pianeta terra e ha reso la batteria lo strumento famoso nel mondo. ha scritto il primo metodo per batteria, tutt'ora reperibile.&lt;br /&gt;5)BUDDY RICH: se Sinatra avesse voluto essere qualcun altro forse avrebbe scelto Buddy Rich, per decenni il batterista piu' veloce del mondo. Il suo rullo a colpi singoli è rimasto fino a poco fa imbattuto. Un duro dello strumento, pericolosissimo. Ha stabilito le misure della batteria dei rockettari storici che lo hanno sempre amato (ian paice è una replica di Buddy Rich, una grande replica pero')6)MAX ROACH: genio assoluto, purissimo speculatore dello strumento e delle sue possibilità melodiche, è stato il padreterno della batteria. Oltre ad essere stato accompagnatore di Charlie Parker, ha praticamente fondato l'hard bop assieme all'immenso trombettista Clifford Brown, per poi concentrarsi sull'aspetto solistico dello strumento e accompagnandolo fino alle soglie dell'avanguardia degli anni settanta.7)"PHILLY" JOE JONES: fondendo stilemi di Blakey, Roach, Rich ha scritto l'abc del batterista mainstream hard bop. Il suo ride è scintillante, leggero e potente, i suoi 4 a 4 forse i piu' imitati di tutti8)ART BLAKEY: la batteria reincontra l'africa grazie a questo esplosivo batterista e talent scout, dall'inconfondibile, solido, percussionistico linguaggio. per anni ha capitanato i mitici Jazz Messengers divulgando il vangelo del jazz da un polo all'altro. assolutamente antidepressivo!9)SHELLY MANNE: assolutamente il principe della west coast, è la leggenda delle spazzole, veloce, potente e preciso con questi battenti difficili. Uno dei piu' grandi mai esistiti, contrapposizione alla scuola nera. Raro maestro di eleganza e discrezione non amava fare soli, anche se in certi momenti riesce ad essere persino migliore di Roach.10)PAUL MOTIAN: il batterista dei pianisti antepone alla tecnica e al virtuosismo l'ascolto e l'interplay, doti FONDAMENTALI per chiunque agogni a fare il musicista, ben piu' dei campionati del rullo singolo. Nonostante l'età questo lirico genio delle pelli è sempre nell'oggi.11)ELVIN JONES:rivoluzionatore puro dello strumento, imprescindibile titano isolato, ha inserito le poliritmie africane nello swing. Pensa sempre in tre, sposta, ritarda, accellera, non suona un ritmo avvolge in una matassa di suoni e tempi.12)ROY HAYNES: ideatore di uno stile senza tempo, adatto ad ogni era, contrappone un fraseggio unico di rullante, giocando con perizia d'ingegnere tra levare e battere. suono tersissimo anche con batterie di fiberglass è un po' padre di tony williams.13)TONY WILLIAMS: enfant prodige alla corte di Jackie mc Lean (16 anni!!!) si distingue per la scomposizione di un ride che non ha eguali nella storia del jazz. Nei frammenti dello swing, frammentato, spezzettato, inserisce una trama di tamburi dal suono terso e dall'anticipo galvanizzante.14)BILLY HIGGINS: non ha inventato nulla ma tutto quello che ha suonato sembra scaturire sulle pelli come se fosse la prima volta. Fresco, sorridente, il piatto chiodato piu' bello della storia della batteria.15)ED BLACKWELL: succeduto ad Higgins alla corte di Ornette Coleman, è un musicista peculiare, profondamente legato al tamburino da marcia New Orleans, sua città di nascita. Un fitto chiaccherare di cassa, rullante e tom dal suono alto e argentino. Vivace e propulsivo. Dove la tradizione è la condizione necessaria per l'avanguardia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113805244825980535?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113805244825980535/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113805244825980535' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113805244825980535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113805244825980535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/01/allora-io-scrivo-scempiate-sono-un.html' title=''/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113769280913643159</id><published>2006-01-19T09:41:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:12.771-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/antonelli7.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/400/antonelli7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jazzitalia.net/default_ita.asp"&gt;&lt;/a&gt;ciao a tutti miei lettori,&lt;br /&gt;tra il tentativo infausto di sturare il lavandino con il niagara e lavare casa con un mocio che non ne vuole sapere di restare attaccato al manico vi invio le mie prossime date. Immagino che tuto sia linkabile per eventuali curiosità ed approfondimenti. no, mi sa di no&lt;br /&gt;ciao &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/english"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;aggiungo foto. un po' di bellezza non guasta mai&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jazzitalia.net/default_ita.asp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jazzitalia.net/VisEvento.asp?ID=15989"&gt;Danilo Gallo&lt;/a&gt; Concerto/Festival&lt;br /&gt;Dal 15/01/2006 al 09/03/2006&lt;br /&gt;Sito: &lt;a href="http://www.danilogallo.com/" target="_blank"&gt;http://www.danilogallo.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;[ &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/ModEvento.asp?op=mod&amp;ID=15989"&gt;modifica&lt;/a&gt; ] [ &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/InsCommento.asp?ID=15989&amp;amp;CommentoPer=E&amp;RetPag=EventiMain.asp?op=cerca2"&gt;Commento&lt;/a&gt; ]&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jazzitalia.net/VisEvento.asp?ID=16388"&gt;Giovanni Natoli-Minimax ensemble&lt;/a&gt; Concerto/Festival&lt;br /&gt;24/01/2006Venezia, Centro Zitelle (VE)&lt;br /&gt;Sito: &lt;a href="http://www.peppinogagliardi.blogspot.com/" target="_blank"&gt;http://www.peppinogagliardi.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;[ &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/ModEvento.asp?op=mod&amp;amp;ID=16388"&gt;modifica&lt;/a&gt; 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] [ &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/InsCommento.asp?ID=16390&amp;CommentoPer=E&amp;amp;RetPag=EventiMain.asp?op=cerca2"&gt;Commento&lt;/a&gt; ]&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jazzitalia.net/VisEvento.asp?ID=16387"&gt;Giovanni Natoli-Minimax ensemble&lt;/a&gt; Concerto/Festival&lt;br /&gt;21/03/2006Venezia, Centro Zitelle (VE)&lt;br /&gt;Sito: &lt;a href="http://www.peppinogagliardi.blogspot.com/" target="_blank"&gt;http://www.peppinogagliardi.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;[ &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/ModEvento.asp?op=mod&amp;ID=16387"&gt;modifica&lt;/a&gt; ] [ &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/InsCommento.asp?ID=16387&amp;amp;CommentoPer=E&amp;RetPag=EventiMain.asp?op=cerca2"&gt;Commento&lt;/a&gt; ]&lt;br /&gt;EVENTI TRASCORSI&lt;br /&gt;--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jazzitalia.net/VisEvento.asp?ID=16289"&gt;Giovanni Natoli trio&lt;/a&gt; Concerto/Festival&lt;br /&gt;17/01/2006Bassano del Grappa (VI)&lt;br /&gt;Sito: N/A&lt;br /&gt;[ &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/ModEvento.asp?op=mod&amp;amp;ID=16289"&gt;modifica&lt;/a&gt; ] [ &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/InsCommento.asp?ID=16289&amp;CommentoPer=E&amp;amp;RetPag=EventiMain.asp?op=cerca2"&gt;Commento&lt;/a&gt; ]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113769280913643159?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113769280913643159/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113769280913643159' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113769280913643159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113769280913643159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/01/ciao-tutti-miei-lettori-tra-il.html' title=''/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113750567938424738</id><published>2006-01-17T05:20:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:12.618-08:00</updated><title type='text'>IN ANTICHI PALAZZI</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/anna%20la%20rosa.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/anna%20la%20rosa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci sono delle immagini così vivide in testa che proprio non vogliono saperne di diventare parole. Così precise, così definite che basterebbero da sole a spiegare lo stato d'animo e i concetti che si vogliono comunicare. Se la mia testa fosse 3bo di "Guerre stellari" basterebbe una smanettata di cacciavite in fronte e uscirebbero queste immagini che con ansia vorrei condividere con chi mi sta accanto (in questo caso il malcapitato Danilo Gallo).&lt;br /&gt;Ma, magari come per i sogni, ciò che per te è importante per l'altro può non significare un benemerito; è normale e giusto che sia così. D'altronde questa è la nostra unicità e la nostra croce. Essere noi stessi e basta. Che non è uno scherzo, più spesso è una beffa.&lt;br /&gt;Ma lasciatemi comunicare ciò che provo alla visione dell'immagine di Anna La Rosa, la roscia innatural conduttrice di programmi di chiacchere politiche su raitre, il cui faccione rotondo, nonostante la dieta di padre Pio, si intrufola tra segreterie di partito e sale operatorie a mettere il naso tra fumi di londra e budella al vento.&lt;br /&gt;Non sono parole cattive nei suoi confronti, davvero. Questa signora sempre leggermente in calore, ma di un grande autocontrollo, mena il suo fisico a cuccuma in un salotto barocco dove sono esposte tra l'altro simpatiche foto di politici contornate da cornici d'argento di buona famiglia.&lt;br /&gt;Ci sono donne che si accendono per surfisti abbronzati al gusto di vitamina c i cui addominali equivalgono ad un sorriso, o a uomini di sublime melanconia la cui bruttezza alla Tognazzi (Ugo il più grande!) è un valore aggiunto, o a rachitismi alla Woody Allen o a giovani segaligni rastoni da C.S.A..&lt;br /&gt;Anna La Rosa non nasconde il suo debole; essa va in fiamme per il politico.&lt;br /&gt;La vedo passeggiare accanto a ottocenteschi portoni di città del centro Italia in melanconici tardo pomeriggi di maggio, accarezzarne le colonne come gelidi eretti falli statalisti, dove il sole cede il posto al melanconicissimo crepuscolo dell'ultima ora solare, giornate in cui personalmente non so se commuovermi o togliermi la vita, tale è il ganglio che stringe il mio plesso solare (una scopata mi potrebbe salvare in quei momenti di pura estasi).&lt;br /&gt;L'uomo che essa desidera trovarsi davanti, e per concretizzare questa perversione ha avuto la benedizione di chissà quale politico che con craxiana abilità la ha sistemata tra le onde di telekabul, è il signore 55enne, robusto, con completo fumo di Londra e la cravatta regimental o "fantasia minestrina" (per citare Giovanni Nuvoletti). Un uomo che non promette solari amplessi di un corpo sempre in movimento ma che stuzzica il clito e le tube di falloppio delle De Rosa proprio per questo mix di perversione/depressione.&lt;br /&gt;Il politico da lei prescelto è quello di destra con un debole per il rappresentante di AN (ripeto, non sto polemizzando, constato e sono affascinato da questa faccia della vita che spesso si presenta sfornando esseri umani a moduli, senza un goccio della sensibilità castaway). Anna La Rosa ha capito che il grigiore dell'aspetto, alimentato dalla scarsa esposizione alla luce se non quella artificiale di Montecitorio, che conferisce a questi uomini un colorito terreo, non è assenza di appeal erotico, anzi sublime perversità, arrapamento dovuto alla seduzione di una voce piatta, di un eloquio da Gazzetta Ufficiale, di un distacco dalle cose dette da tecnico, da politico puro, meglio se del centro sud.&lt;br /&gt;Pur non disdegnando gli uomini di sinistra essa ricorda che sono cresciuti con degli ideali da sognatori magari sconfessandosi nei fatti ma a parole...e questa contraddizione mentale impedisce il flusso di nero sangue del corpo cavernoso della verga che la De Rosa si appresta ministerialmente a suggere tra le trine della penombra filtrata da immobili tende romane, con malinconia, con D'Annunziano nietzscheanesimo, con fatalistico senso della morte e dell'impossibilità di cambiare le cose del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mmm..ci sono riuscito a dire quello che sento?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113750567938424738?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113750567938424738/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113750567938424738' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113750567938424738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113750567938424738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/01/in-antichi-palazzi.html' title='IN ANTICHI PALAZZI'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113718536821882358</id><published>2006-01-13T12:23:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:12.228-08:00</updated><title type='text'>roman polanski ; il destino crudele</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/roman-assis.gif"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/roman-assis.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;l'inevitabilità del destino, l'impossibilità di controllare la propria vita, l'universo concentrazionario. mi sono riproposto al c.s.a. Morion, qui a Venezia, come curatore della programmazione del cinema, attività che ho tenuto per 8 lunghi, divertenti, estenuanti, provvisori, alcoolici anni. e mi piacerebbe proporre una rassegna dedicata ad uno dei miei autori preferiti: Roman Polanski.&lt;br /&gt;Vorrei proporre quattro titoli a cui sono molto legato. Quattro classici dell'autore franco/polacco del celebre "Rosemary's baby". Film che magari gli appassionati conoscono ma che sono meno noti ad un pubblico piu' ampio e giovane.&lt;br /&gt;Questi sono: "Repulsion", "Cul-de-sac", "Che?" e "L'inquilino del terzo piano".&lt;br /&gt;Ciò che accomuna questi film (non ho "Il coltello nell'acqua" il primo e fondamentale lungometraggio di Polanski) è che narrano di situazioni chiuse in ambienti circoscritti e su esistenze prive di possibilità di fuga. Nel primo una giovane e bella Catherine Denevue cade in preda ad un delirio allucinatorio che la porterà a rinchiudersi nella casa dove vive con la sorella,, che al contrario di lei ha trafficate storie amorose e pare consumata dall'esperienza, e ad uccidere. Rifiuto della vita e del disagio di corrompersi ai fatti dell'esistere. Girato a Londra in uno splendido bianco e nero è un vero tour de force per l'eccellente e bella Catherine Denevue quasi unica interprete del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cul-de-sac" è uno dei capisaldi della carriera di Polanski: dopo questo film cambierà in parte registro. In un maniero a Northcumberland, appartenuto allo scrittore di "Rob Roy" un'intellettuale, omino impotente (grande Donald Pleasence) vive con la moglie ninfomane, Francoise Dorleac, sorella della Denevue. Un giorno irrompe nella villa un gangster brutale, Lionel Stander, che spinge un'auto fori uso con dentro il socio morente. L'uomo metterà a soqquadro l'esistenza della coppia facendo uscire alla luce la follia repressa del loro rapporto tra di essi e la realtà esterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Che?" appare come un film minore, ma è interessante vedere come Polanski adatta la fiaba di Alice nel paese delle meraviglie. Sempre in una villa (stavolta quella di Zeffirelli a Positano) una sprovveduta globetrotter americana si rifugia da uno stupro. Resterà nuda e sconvolta da un ambiente familiare bizzaro e mortifero, ricco di perversità e stravaganze, guidato dal vecchio Noblart, che morendo chiederà alla bella americana di rammentargli l'origine del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'inquilino del terzo piano" , tratto dal racconto "Le tenant" di Roland Topor, vede Polanski come magnifico protagonista di una storia sospesa tra la paura e il grottesco. Un meschino impiegato riesce ad occupare un appartamento dopo che la precedente affittuaria muore a seguito delle ferite causate da un tentato suicidio. Si parte col fatto che ogni minimo rumore che trelkowski produce è fonte di ira e disappunto da parte dei condomini e del vecchio padrone di casa; si prosegue con un bagno troppo in comune per finire da dove si era partiti....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;incubi tra quattro mura, a volte stemperati da una vena ironica che enfatizza il clima assurdo nel quale tante (tutte le) esistenze vengono involontariamente immerse.&lt;br /&gt;Buon film!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113718536821882358?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113718536821882358/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113718536821882358' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113718536821882358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113718536821882358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/01/roman-polanski-il-destino-crudele.html' title='roman polanski ; il destino crudele'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113659604470867953</id><published>2006-01-06T16:47:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:11.979-08:00</updated><title type='text'>CINECIACOLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/once2.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/once2.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;fastidioso con momenti sublimi....mmm che dura scrivere con la tastiera su schermo...beh la mia è rotta, perciò...ciccia. Allora, invece che stare in giro a bere come un servomuto e farneticare su cose che stanno ai confini del reale sono rimasto a casa con danilo gallo a rivedere ''C'era una volta in America''.Pellicola che vidi la prima volta in prima visione a Padova. Rimsi deluso perchè non c'erano cavalli ma Ford modello T. Bella, e che ci doveva essere in un film di gangsters...non ho mai molto amato qusto colosso sull'amicizia e sul tempo perduto.Le comparse sono troppo rigide, c'è un romanticismo ingenuo. Leone è stato il regista che mi ha fatto amare il mondo delle ombre ma col tempo questo morboso amore si è ridimensionato. Però ci sono dei momenti sublimi. Tra tutti il finale dove forse Max si getta nel tritarifiuti-non quello di casa scemi-e Noodles smarrito vede passare delle auto che trasportano gente che pare uscita dagli anni 30. Un sogno all'oppio forse...e difatti, con un geniale salto spaziotemporale, noodles entra nel teatrino-fumeria e fuma l'oppio. Poi, come la Cardinale in ''C'era una volta il west'' si gira e sorride. Forse abbiamo assistito ad un sogno di 4 ore...Film salvato...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113659604470867953?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113659604470867953/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113659604470867953' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113659604470867953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113659604470867953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/01/cineciacole.html' title='CINECIACOLE'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113659349704717795</id><published>2006-01-06T16:22:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:11.798-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;fastidioso ma a tratti sublime...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113659349704717795?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113659349704717795/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113659349704717795' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113659349704717795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113659349704717795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2006/01/fastidioso-ma-tratti-sublime.html' title=''/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113536804816296576</id><published>2005-12-23T11:55:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:11.643-08:00</updated><title type='text'>e io chi sono?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/d8_2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/d8_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ...e io chi sono?&lt;br /&gt;Bella domanda; non lo so neanche io. Anzi, io meno di tutti. Però so quello che ho fatto e suonare è una delle cose che ho fatto di più quando ero vivo.&lt;br /&gt;Per cui mi presento. Il curriculum è su &lt;a href="http://www.jazzitalia.it"&gt;www.jazzitalia.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIOVANNI NATOLI, nato a Venezia il 19 luglio 1965; inizia a suonare rock ma presto scopre il jazz di cui si appassiona immediatamente. Grazie all’ascolto di grandi come Art Blakey, Philly Joe Jones e, soprattutto di Elvin Jones, Shelly Manne e Tony Williams, decide di approfondire lo studio dello strumento.Apprende i primi rudimenti di batteria dal m. Paolo Pellegatti, durante i corsi del 1982 della scuola del "Suono improvviso". Grazie a questa innata predisposizione per la musica afroamericana presto inizia a suonare con musicisti della sua città. In particolare suona e incide con l'armonicista blues PAOLO GANZ.Dopo una lunga pausa di "meditazione", durante la quale studia il sax alto, ritorna alla batteria.Riprende a studiare con il M. Oscar Abelli a Parma e forma alcuni gruppi, quali l'Art Deco quartet, che riprende temi di Dexter Gordon, Joe Henderson, McCoy Tyner ecc. nella tradizione Blue Note. Verso il 1999 fonda quella che a tutt’oggi è l’unica formazione stabile e seria di jazz a Venezia, il "Torino jazz quintet", formazione nota in città che si esibisce regolarmente presso il "Bar Torino". Con lui Piero Bittolo Bon, Michele Carrara, Alvise Seggi, Federico Nalesso. Costituisce col contrabbassista &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/artisti/danilogallo.asp"&gt;Danilo Gallo&lt;/a&gt; e il sassofonista Nicola Fazzini il trio "Nagafaz" che rivisita i classici standard all'interno di una formazione "pericolosa" quale è tale trio, senza aggiunta di strumenti armonici.Suona inoltre con il quartetto "Purple jazz" del sassofonista Alberto Vianello.Musicista antiaccademico,schivo , ricettivo ma dal suono ruvido e intenso, la cui matrice si fonda sulla lezione di Tony Williams ed Elvin Jones, si dedica con successo all’insegnamento della batteria soprattutto ai più giovani. Da anni tiene le sue lezioni presso la scuola "Mediasound" del Lido di Venezia.Ha realizzato un cd il intitolato “cober 678"; il nome del gruppo è Giovanni Natoli triumviri e la formazione vede Piero Bittolo Bon (alto sax e clarinetto basso) e &lt;a href="http://www.jazzitalia.net/artisti/danilogallo.asp"&gt;Danilo Gallo&lt;/a&gt; (contrabbasso e basso acustico). Registrato nei bellissimi studi di Stefano Amerio ARTESUONO, a Cavalicco (UD), vede brani originali accanto a brani di Monk e Coleman e a un brano dei Black Sabbath. Grande libertà di esecuzione e alcune idee davvero originali.&lt;br /&gt;Dal 2002 è batterista del gruppo del cantautore Giovanni Dell’Olivo, col quale ha appena registrato la suite “La saga del commenda”, pubblicato regolarmente e che ha in cantiere il progetto “Lagunaria”, recupero di antiche canzoni veneziane; un progetto importante e delicato molto atteso.&lt;br /&gt;Per due stagioni è batterista regolare dei concerti al palazzo delle prigioni, presso piazza san Marco, intitolati “Jazz in Venice” con la cantante Annabella Fusco.&lt;br /&gt;E’ batterista del quartetto “Spritz&amp;amp;jazz” del sassofonista Ralf Altrieth, un quartetto davvero richiesto in città e delle jam sessions del locale Paradiso Perduto&lt;br /&gt;Collabora con il pianista Daniele Pozzovio i vibrafonisti Luigi Vitale e Pasquale Mirra, e col baritonista Beppe Scardino. Con questi ultimi due ha formato un’altra sua creatura, “I fratelli mibemolle” assieme a Piero Fittolo Bon e Alvise Seggi. Rivisitazioni personalissime e selvatiche di Thelonious Monk e Charlie Mingus.&lt;br /&gt;Ha accompagnato per un breve tour veneziano il sassofonista Walter Blanding jr., nuovo fiato delle formazioni di Wynton Marsalis.&lt;br /&gt;Non dimentico della sua prima passione, il rock, è batterista delle formazioni dei “Cosmo69”, cover band di Hendrix, Cream, Doobie Brothers etc. e della band “Green Welwin”, della cantante Chiara Furlan.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113536804816296576?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113536804816296576/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113536804816296576' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113536804816296576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113536804816296576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2005/12/e-io-chi-sono.html' title='e io chi sono?'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113527851417514669</id><published>2005-12-22T11:05:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:11.481-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;a nickdrake&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt; Meraviglioso diamante,&lt;br /&gt;in te tutti i riflessi sono&lt;br /&gt;particelle di vita, compresa,&lt;br /&gt;assaporata (aroma intenso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Travisato affare triviale,&lt;br /&gt;lucciola per lanterna la vita&lt;br /&gt;cosi odiosa, meravigliosa&lt;br /&gt;coperta di azzurro cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare se per un errore,&lt;br /&gt;uno scherzo senza nome,&lt;br /&gt;le facce di questo diamante&lt;br /&gt;non riescono a combaciare?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113527851417514669?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113527851417514669/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113527851417514669' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113527851417514669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113527851417514669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2005/12/nickdrake-meraviglioso-diamante-in-te.html' title=''/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113483492719916940</id><published>2005-12-17T07:43:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:11.301-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ciao a tutti ( un po' d'educazione perdio)...Impomatati i capelli, risvegliato dal coma di troppo vino che ha donato una scia di lucida follia arrabbiato per il cattivo sonno e per essere stato il solito egoista (questa ricerca di me non ha tempo per gli altri...errore fatale?). "il male il male" mi dicevo di essere, troppo neutro...vabbè, caffè e the verde sono pronti-mio toccasana assieme ad un secchio di miele. Cazzo, la casa è da far brillare da quant'è trascurata. Ma mi piacciono queste crepe e i sacchetti della spazzatura che vomitano latte di Wiskas.&lt;br /&gt;Ieri: ieri ho suonato per un reading e come mi immaginavo la cosa è stata bella e riuscita. Assieme all'attore Danni Antonello io, Piero e Loris abbiamo commentato la lettura dei monologhi di Johnny Carter/Charlie Parker del "Persecutore" di Julio Cortazàr. I temi di Parker eseguiti sono stati Cool Blues, Lover Man, Parker's mood e Confirmation. Poi per ogni dialogo ogni musicista ha singolarmente duettato con la voce dell'attore.&lt;br /&gt;Peccato che parte del pubblico non abbia seguito in silenzio (o taciuto senza seguire) la performance. Mi spiace che un Centro sociale che si sbatte per promuovere iniziative affascinanti come un reading abbia avventori uguali a quelli di un baretto. Ma la cosa è comunque riuscita benchè creata un'oretta prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113483492719916940?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113483492719916940/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113483492719916940' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113483492719916940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113483492719916940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2005/12/ciao-tutti-un-po-deducazione-perdio.html' title=''/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113458271971372328</id><published>2005-12-14T09:42:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:11.110-08:00</updated><title type='text'>musica e coraggio</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;alcune considerazioni sul fare musica oggi:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;fare musica oggi richiede una dose di coraggio estrema. Sembra che tutto abbia raggiunto un punto morto e non c'e' piazza da scaldare. Personalmente io suono qualcosa che una volta si chiamava jazz ma che oggi, almeno secondo le menti migliori, tende a non volere definizioni. Anch'io mi associo: vero che dei nomi c'e' bisogno ma francamente fatico a trovare una definizione. Il jazz patinato ha le sue nicchie e la gente speso si sente proporre stanche ripetizioni o virtuosismi sterili o, peggio, esecuzioni impeccabili rinunciando alla possibilita' di mettere in discussione la materia viva. i locali pagano poco e programmano pochissimo e non rischiano: peccato che a volte la gente comincia a tendere il lobo quando sente sul palco la gravida femmina della creativita',lasciando perdere standarini e cing cing. L'atmosfera scoppiera' prima o poi: questa stanchezza che e' diffusa a tutto e non solo alla musica  incontrera' la curva dell'onda opposta e allora le tape che certosinamente e con passione hanno lavorato per creare il Linguaggio necessario troveranno la via di uscita.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;Intanto vi suggerisco due inks: &lt;a href="http://www.axemusic.it"&gt;www.axemusic.it&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.elgallorojorecords.com"&gt;www.elgallorojorecords.com&lt;/a&gt;  tanto per sentire e contattare qualcosa di interessante...ciao&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113458271971372328?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113458271971372328/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113458271971372328' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113458271971372328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113458271971372328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2005/12/musica-e-coraggio.html' title='musica e coraggio'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113420843788950639</id><published>2005-12-10T01:35:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:10.936-08:00</updated><title type='text'>Vita atraverso un vetro</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/Nick%20Drake%20-%20Tanworth%20In%20Arden%20-%20Front.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/Nick%20Drake%20-%20Tanworth%20In%20Arden%20-%20Front.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dietro un vetro un giovanotto di bell'aspetto guarda la vita passargli davanti, amando e soffrendo. Il vetro e' di materiale infrangibile. Difronte l'oggetto dei desideri e delle paure. Il flusso magico e imprendibile dei corpi e delle emozioni che il poeta vorrebbe congelare nella canzone perfetta. Spesso cio' che si ama troppo fa male e produce in noi, per difesa di questo troppo sentire, l'effetto opposto.&lt;br /&gt;La voce di Nick Drake e' tutto questo. Il suo canto e' quieto e distaccato, la voce rillassata e "smokey" si prende tempo tra le battute. Nick non ha fretta di arrivare alla barretta anzi spesso sembra volela superare. Ritmicamente il suo canto ha tanto del genio. Provate a stargli dietro; io canto Northern Sky 2000 volte al giorno e nonsono mai arrivato neanche una volta a cadereapprossimativamente vicino a dove cade lui.&lt;br /&gt;E poi questa storia della tristezza...ma Nick Drake e' solo triste....no, Nick Drae (lui diceva che avrebbe potuto essere "a real live lover") amava la vita. Voi direte come sia possibile che un vero amante della vita possa morire a 26 anni....gia', enon c'e' nulla di mitico in quella morte, niente di invidiabile..non so ci penso un po'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113420843788950639?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113420843788950639/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113420843788950639' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113420843788950639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113420843788950639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2005/12/vita-atraverso-un-vetro.html' title='Vita atraverso un vetro'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113406150401099643</id><published>2005-12-08T18:00:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:10.779-08:00</updated><title type='text'>FAN DI NICK UNITEVI!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/1600/Nick%20Drake%20-%20Bryter%20Layter%20-%20Front.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/15/1939/320/Nick%20Drake%20-%20Bryter%20Layter%20-%20Front.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sempre sdi corsa ma con un sorriso grande vi chiedose c'e' qualche malato di NICK DRAKE uniamoci!!!! ascolteremo la sua meravigliosa musica parleremo di lui berremo for the absent friend (l'assenzio sarebbe ottimo) Fatevi vivi!!! Nick e' la cosa piu' meravigliosa che ho mai sentito e vorrei davvero conoscere altri che lo amano come me!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113406150401099643?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113406150401099643/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113406150401099643' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113406150401099643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113406150401099643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2005/12/fan-di-nick-unitevi.html' title='FAN DI NICK UNITEVI!'/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19565664.post-113377799590146882</id><published>2005-12-05T02:15:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T18:18:10.581-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff6600;"&gt;ciao a tutti; sempre nei ritagli di tempo, sempre rubando l'uso di qualche computer non mio vi posto queste novita'; allora, abbiamo mixato incisione del quartettodove io suono la batteria in compagnia di beppe scardino al baritono, piero bittolo bon al contralto e alvise seggi al contrabbasso, incisi brani originali e di ornette coleman. se andate al blog di piero bittolo bon che credo si chiami ropie potete sentire un assaggio dell'incisione, "Low years" di ornette. mannaggia piero un giorno curero' bene anche il mio blog...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19565664-113377799590146882?l=peppinogagliardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/feeds/113377799590146882/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19565664&amp;postID=113377799590146882' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113377799590146882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19565664/posts/default/113377799590146882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://peppinogagliardi.blogspot.com/2005/12/ciao-tutti-sempre-nei-ritagli-di-tempo.html' title=''/><author><name>Giovanni Natoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09865104433674011363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
